Fotosintesi mentale
Scheda opera · Codice: VC-018-2025 · Serie VC
Dati principali
Titolo: Fotosintesi mentale
Artista: Aston F. Deane
Anno: 2025
Tecnica: opera digitale originale – manipolazione fotografica
Supporto: stampa a scelta del collezionista (formato e materiale)
Provenienza: direttamente dall’artista
Seriale archivio: VC-018-2025
Hash SHA-256 file master: Assegnato
Status: Disponibile
Torna alla galleriaDescrizione
Con Fotosintesi mentale l’artista trasforma un elemento naturale — il prato — in un campo percettivo totale, dove il colore e la luce diventano sostanza di pensiero. Il verde, intensificato fino a una quasi irrealtà visiva, avvolge lo spettatore in un’esperienza immersiva che trascende la semplice rappresentazione del reale. L’immagine non documenta, ma interpreta: è un atto di meditazione visiva, un esperimento di percezione. La superficie visiva, si fa pittura di luce. Ogni filo d’erba diventa una linea di energia, un vettore vitale. Le presenze gialle sparse, foglie o riflessi, funzionano come interruzioni ritmiche, respiri all’interno di una distesa ipnotica. L’artista sovverte così l’idea di paesaggio, portando la natura a coincidere con la mente: il prato è interiorizzato, reso pensiero cromatico. In questo lavoro, la tensione tra naturale e artificiale, organico e digitale, si risolve in un equilibrio visivo che parla di armonia e saturazione sensoriale. Fotosintesi Mentale è un invito a perdersi, ma anche a ritrovare una calma percettiva in mezzo all’eccesso di luce e di segno.
Note concettuali
Per l’artista, Fotosintesi mentale nasce come una riflessione sul rapporto tra visione e vitalità. Il verde, colore della crescita e dell’equilibrio, diventa qui una forma di pensiero: un atto di rigenerazione interiore. Attraverso la manipolazione cromatica, l’artista cerca di restituire non la realtà del prato, ma la sensazione di essere immersi in esso, come se la mente stessa stesse respirando luce. L’opera si fa così simbolo di una fusione possibile tra uomo e natura, tra organico e mentale, suggerendo che la vera fotosintesi oggi non appartiene solo alle piante, ma anche alla coscienza: la capacità di trasformare luce in consapevolezza.